Prenotazioni online, è giusto fidarsi delle recensioni?
28 ago, 2012
Quando un cliente decide di utilizzare un portale turistico per prenotare quella tanto sognata e meritata vacanza, ripone fiducia in quel determinato sito di prenotazione pensando di aver accesso a tariffe competitive ed, ai migliori alberghi disponibili.
Ma spesse volte il fair play e l’imparzialità del sito vengono meno a causa di accordi presi in precedenza con le varie strutture che grazie a ciò decidono di indirizzare l’ignaro turista in una struttura “vivamente consigliata” piuttosto che nell’altra che come per magia “non ha più camere disponibili”.
Tali pratiche non servono solo a trarre in inganno visitatori inesperti e viaggiatori fiduciosi, ma soprattutto in Europa, a tagliare fuori dal mercato le piccole e medie realtà del settore.
Questo è esattamente ciò che ha appurato in tempi non sospetti la Corte di Parigi durante un contenzioso nei confronti di due colossi del turismo on-line.
La Corte ha ordinato ai siti on-line francesi di TripAdvisor, Expedia e Hotels.com di apportare le modifiche necessarie alle loro politiche volte a garantire un approccio chiaro e limpido con i visitatori e, il fatto portali giganti di prenotazioni online come questi non abbiamo assolutamente cercato di impugnare la sentenza del giudice lascia poco spazio a dubbi.
Finalmente ecco che HOTREC si sta muovendo, in modo concreto, al fianco dell’industria alberghiera per cercare di cambiare davvero le cose, non pensate sia arrivato il momento anche per voi clienti di scendere in campo per dire basta a certi metodi .





Il problema è quello dell’affidabilità delle fonti dei consigli e delle recensioni (online e offline). A questo proposito consiglio questo video del Prof. Tapinassi (docente marketing del turismo) http://www.turismolive.it/?p=1050