Fai da te: c’è vita senza OTA
11 dic, 2012
Vivere senza OTA è possibile.
Questo è quello che ha fatto l’Hotel De Vie da Farnham (Inghilterra). A causa dei commenti fuorvianti e continuo di Booking.com e delle sue affiliate, ha preso la decisione di porre fine ai propri rapporti con il colosso online. Ed ecco che poco dopo aver concluso il proprio rapporto anche con LaterRooms, la struttura annuncia la sua nuova condizione di hotel completamente indipendente e, i suoi nuovi punti di forza come le piccole ed accoglienti dimensioni, l’attenzione ai dettagli, buoni servizi offerti, il tutto correlato alla decisione di vendere i propri servizi esclusivamente attraverso il sito dell’hotel stesso.
Le motivazioni sono presto spiegate dall’ albergatore in due lettere pubblicate sul suo sito web della struttura:
“prima gli ospiti possono postare recensioni sul loro soggiorno ma, l’albergatore non poteva rispondere o aggiungere una linea di risposta in più, inoltre aveva già ricevuto una minaccia da Booking.com sul problema del ‘Basso controllo delle date’ , per non parlare dei problemi causati dalle recensioni scritte su Tripadvisor e della quantità di sterline “sprecato” per inserire i dati di contatto nella parte superiore della pagina già acquistata”. Ma la cosa più grave – continua a scrivere il gestore dell’hotel – è che “Booking.com ha continuato a raccogliere richieste da parte di utenti utilizzando il proprio marchio, nascondendo la disdetta dell’hotel De Vie da Farnham solo per continuare ad ottenere commissioni “.
L’hotel continua a utilizzare il servizio di prenotazione on line fornito da “Infotel” pagando una tariffa fissa per il sistema di prenotazione, indipendentemente dal numero di prenotazioni, per consentire ai propri ospiti di prenotare on-line 24 su 24, 7 giorni su 7.
Allora, come sta andando il fatturato adesso che l’albergo non ha più la visibilità portali?
In un primo momento si è notato un calo del 2% delle visite, la cosa più positiva però è che l’hotel non deve pagare un centesimo in più per le commissioni (prima ammontava almeno al 18% della tariffa della camera, di più se l’hotel voleva apparire in posizioni “superiori” in Booking.com e in analoghi portali di prenotazioni).
La giusta strategia per aumentare le visite è stato quella di giocare completamente sul sito web, ottimizzandolo, rendendolo più accessibile per i clienti, e mantenerlo in constante up-to-dating., quindi occuparsi della gestione di un solo sito web, piuttosto che di tre o quattro. Cosa importante da sottolineare non c’è alcun rischio di overbooking con un sacco di vantaggi come una fidelizzazione crescente e una diminuzione sensibile delle funzioni amministrative.
E ‘come vi abbiamo detto all’inzio, nonostante tutto, c’è vita al di là di OTA.




