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	<title>Hotelrevenge</title>
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		<title>TripAdvisor e le false recensioni: il caso del rifugio per senzatetto in Scozia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Bellgrove Hotel è un rifugio per senzatetto situato a Glasgow, Scozia. Nella vita reale è un edificio fatiscente con le sbarre alle finestre; nel mondo virtuale di TripAdvisor, grazie ad una serie di entusiastiche recensioni non verificate, il Bellgrove Hotel si è trasformato in un hotel di lusso, con tanto di centro benessere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Bellgrove Hotel </strong>è un rifugio per senzatetto situato a <strong>Glasgow</strong>, <strong>Scozia</strong>. Nella vita reale è un <strong>edificio fatiscente</strong> con le sbarre alle finestre; nel mondo virtuale di <strong>TripAdvisor</strong>, grazie ad una serie di entusiastiche recensioni non verificate, il Bellgrove Hotel si è trasformato in un hotel di lusso, con tanto di <strong>centro benessere in realtà inesistente</strong>. Il Bellgrove Hotel è sorprendentemente balzato nella <strong>top 100 dei migliori alberghi del Regno Unito</strong>.</p>
<p>Questa notizia tocca un <strong>nervo scoperto</strong> di <strong>TripAdvisor</strong>: la credibilità e veridicità delle recensioni. A causa dei giudizi positivi sul Bellgrove Hotel apparse sul sito di TripAdvisor, ma <strong>non verificati</strong> da esso, molti clienti sono stati ingannati ed è toccato al proprietario del rifugio spiegare l’<strong>inganno</strong>.</p>
<p>Il problema è noto e va di pari passo con le solite domande: chi controlla le recensioni? La libertà di parola sta scadendo in un incontrollato <strong>libertinaggio</strong>? Chi si nasconde dietro ad un nickname? I clienti possono fidarsi delle recensioni? Purtroppo <strong>non è la prima volta</strong> che false recensioni vengono scoperte su <strong>TripAdvisor</strong>; anche se potrebbe sembrare la solita spiacevole truffa questo non fa che dimostrare quanto le strategie che si basano solo su recensioni possano essere deboli e inaffidabili.</p>
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		<title>DayBreakHotels.com: nuova start up italiana per la prenotazione di camera e servizi per uso diurno</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 12:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DayBreakHotels.com, nuova start up italiana, è un portale interamente dedicato alla prenotazione di camere e servizi ad uso diurno nei migliori hotel italiani. Questa piattaforma, che consente di prenotare non solo camere e suite ma anche sale meeting e SPA, offre moltissimi vantaggi, sia per i clienti che per gli hotel affiliati. I clienti possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DayBreakHotels.com</strong>, nuova <strong>start up italiana</strong>, è un portale interamente dedicato alla <strong>prenotazione di camere e servizi ad uso diurno</strong> nei migliori hotel italiani.</p>
<p>Questa piattaforma, che consente di prenotare non solo camere e suite ma anche sale meeting e SPA, offre moltissimi vantaggi, sia per i clienti che per gli hotel affiliati. I <strong>clienti</strong> possono prenotare camere e servizi online singolarmente oppure beneficiare di numerosi pacchetti viaggio disponibili sul portale. Gli <strong>hotel affiliati</strong> possono “vendere” camere e suite due volte nello stesso giorno (fascia oraria diurna tra le 10 e le 18) ed avere un <strong>canale di vendita on line</strong> dedicato a tutti gli altri servizi offerti dall’hotel.</p>
<p><strong>DayBreakHotels.com</strong> è dedicato a tutte quelle persone che desiderano trovare un luogo tranquillo nella propria città, <strong>uomini di affari</strong> che devono organizzare un meeting o rilassarsi durante un momento di pausa, <strong>turisti estemporanei</strong>, gruppi o team, <strong>coppie</strong> che cercano un posto speciale per celebrare un anniversario. Le tariffe di camere e suite ad uso diurno sono più economiche rispetto a quelle previste per la notte (70% in meno).</p>
<p>E’ possibile ricercare le camere o prenotare servizi utilizzando il sito internet di <strong>DayBreakHotels.com</strong> oppure attraverso l’applicazione <strong>iOS</strong> o <strong>Android</strong>; la ricerca può essere filtrata su parametri predefiniti (posizione, tipologia e qualità), comparando le proposte di differenti hotel e prenotando con carta di credito. La piattaforma raccoglie più di 100 hotel in <strong>categoria 3-5 stelle</strong> nelle più importanti città italiane come <strong>Milano</strong>, <strong>Roma</strong> e <strong>Torino</strong>.</p>
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		<title>Mondo mobile, campagne potenziate e mobile marketing di Google sugli hotel</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 07:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo mobile sta diventando la nuova frontiera per i viaggi e il motore di ricerca Google lo sa bene. Per mostrare quanto cruciale stia diventando la pubblicità mobile per aumentare i ricavi, Google si muoverà con forza sulle campagne potenziate di mobile marketing degli hotel utilizzando la rilevanza della catena internazionale Starwood Hotel &#38; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo mobile sta diventando la nuova frontiera per i viaggi e il motore di ricerca <strong>Google</strong> lo sa bene. Per mostrare quanto cruciale stia diventando la pubblicità mobile per aumentare i ricavi, Google si muoverà con forza sulle campagne potenziate di mobile marketing degli hotel utilizzando la rilevanza della catena internazionale <strong>Starwood Hotel &amp; Resort</strong> per mostrare l’efficacia della pubblicità mobile.</p>
<p>In poco tempo Google ha individuato tre nuove promozioni da lanciare via smartphone:</p>
<p>1) Il <a href="http://www.themobileplaybook.com"><strong>Mobile Playbook</strong></a>, una mini guida on-line dedicata ai manager che cercano consigli sul mondo mobile;</p>
<p>2) il <a href="http://www.google.com/think/collections/full-value-of-mobile.html"><strong>Full Value of Mobile</strong></a>, uno strumento interattivo per calcolare il rendimento reale delle campagne Adwords su mobile;</p>
<p>3) il <a href="http://www.howtogomo.com"><strong>How To Go Mo</strong></a>, un mini sito web promozionale, disponibile in 29 lingue diverse, dedicato alle migliori pratiche da seguire per creare un sito web ottimizzato.</p>
<p>Tutti questi strumenti, ovviamente, hanno lo scopo di diffondere la &#8220;cultura mobile&#8221; in modo da convincere le aziende su quanto sia redditizio investire sulla pubblicità mobile.</p>
<p>Come abbiamo detto prima parlando di <strong>Starwood Hotel &amp; Resort</strong>, gli hotel (insieme ai voli) sono il miglior alleato per Google per promuovere questa strategia. Lo studio realizzato da Google con la compagnia <strong>Razorfish</strong> dimostrerebbe l&#8217;efficacia dell’implementazione dell’<strong>estensione</strong> <strong>click-to-call</strong> e delle <strong>applicazioni di geolocalizzazione</strong>. I risultati potrebbero essere: un aumento di 20 volte del <strong>ROI</strong> sulle campagne online a pagamento, il 20% di aumento mensile di prenotazione via cellulare; aumento del 200% del traffico da cellulari. Anche se Google celebra il successo delle sue campagne, i critici sono scettici al riguardo, sostenendo come non portino nulla di nuovo o sostanziale nel miglioramento dei ricavi degli albergatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quanto è profonda la crisi internazionale: ne risentono anche I portali di booking on line?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 09:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi economica internazionale sta inevitabilmente affliggendo anche il settore turistico. Ci sono moltissime indicazioni che lo dimostrano, basta pensare al livello occupazionale e alla percentuale di prenotazioni o biglietti venduti. Oltre a questo esiste un ulteriore elemento che potrebbe ulteriormente confermare questo trend: sembra infatti che la crisi stia affliggendo anche i portali di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>crisi economica internazionale</strong> sta inevitabilmente affliggendo anche il settore turistico. Ci sono moltissime indicazioni che lo dimostrano, basta pensare al livello occupazionale e alla percentuale di prenotazioni o biglietti venduti. Oltre a questo esiste un ulteriore elemento che potrebbe ulteriormente confermare questo trend: sembra infatti che la crisi stia affliggendo anche i <strong>portali di booking online</strong>. Le <strong>offerte speciali</strong> su biglietti e prenotazioni sono stati fonte di successo per i portali di prenotazione che sono sempre alla ricerca di nuove strategie utili a conquistare la lealtà dei propri clienti.</p>
<p><strong>Codici di sconto e coupons</strong> potrebbero essere un modo innovativo per raggiungere tale obiettivo. In questo modo i clienti sarebbero incoraggiati a prenotare attraverso i portali traendo <strong>vantaggi economici</strong> dagli sconti proposti che variano dal <strong>10% al 40%</strong>; la velocità di acquisto è in questo caso fondamentale. In alcuni casi infatti i codici di sconto sono disponibili solo per poche ore o pochi giorni o sono utilizzabili solo a specifiche condizioni.</p>
<p>Dando uno sguardo alle <strong>nuove tecnologie mobili</strong>, la strategia dei coupon può essere anche utilizzata per altri scopi: incrementare ad esempio l’utilizzo di una <strong>applicazione </strong>mobile <strong>proprietaria</strong> di un portale di prenotazione on line. Usare l’applicazione insieme al codice di sconto è conveniente, questo è quanto avviene in portali come <strong>Hotels.com</strong> che ha offerto il 10% di sconto sulle prenotazioni fatte attraverso la loro app su <strong>I-Phone</strong>, <strong>Smartphone</strong> o altri apparati mobili.</p>
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		<title>Internet Wi-Fi: Connessione free o a pagamento? Quale scelta fanno gli hotel</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 14:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sviluppo tecnologico appare oggi inarrestabile anche nel settore turistico ed i viaggiatori ne traggono vantaggio. Per rimanere a passo con i tempi e con le esigenze della clientela, gli hotel devono dotarsi delle tecnologie più diffuse che sono diventate per quest’ultimi sinonimo di affidabilità. Una connessione wireless potente, ad oggi, rappresenta l’optional maggiormente richiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sviluppo tecnologico appare oggi inarrestabile anche nel settore turistico ed i viaggiatori ne traggono vantaggio. Per rimanere a passo con i tempi e con le esigenze della clientela, gli hotel devono dotarsi delle<strong> tecnologie più diffuse</strong> che sono diventate per quest’ultimi <strong>sinonimo di affidabilità</strong>.</p>
<p>Una <strong>connessione wireless</strong> potente, ad oggi, rappresenta l’optional maggiormente richiesto dai clienti negli hotel tanto da spingere gli albergatori ad equipaggiare le proprie strutture con tale tecnologia.</p>
<p>HRS, <strong>Hotel Reservation Services</strong>, il più importante sito web dedicato ai viaggi business, ha realizzato uno studio riguardante il numero di hotel che offrono una connessione wi-fi gratuita analizzando un database totale di oltre <strong>250 hotel</strong> in tutto il mondo.</p>
<p>I risultati confermano che circa il <strong>67%</strong> degli hotel europei offre ai propri clienti un accesso wi-fi gratuito. Sorprendentemente la nazione ad avere la più alta percentuale di hotel ad offrire gratuitamente tale tecnologia è la <strong>Turchia</strong> (<strong>84,70%</strong>), superando anche la <strong>Svezia</strong> (<strong>82,30%</strong>). L’<strong>Italia</strong> raggiunge solo il <strong>53%</strong> con connessione a pagamento con prezzi tuttavia concorrenziali. La <strong>tariffa italiana</strong> si aggira infatti sui <strong>3,48 euro per ora</strong> di navigazione mentre la nazione con la tariffa più alta è la <strong>Cecoslovacchia</strong> (<strong>5,10 euro/ora</strong>).</p>
<p>Una curiosità balza agli occhi: <strong>maggiore è la classe dell’hotel, maggiore sarà il prezzo della connessione internet</strong>. Gli <strong>hotel di lusso</strong> offrono connessioni wireless a pagamento con costi che variano dai <strong>7,84 ai 30 euro</strong>; all’opposto, <strong>hotel più economici</strong> (classificati con una stella), offrono connessioni con prezzi che si aggirano sui <strong>2,06 euro/ora</strong>.</p>
<p>Sulla base di quanto visto, gli albergatori dovrebbero prendere seriamente in considerazione la possibilità di offrire una connessione wi-fi gratuita ai propri clienti. Questa decisione <strong>gioverebbe prima di tutto al loro business</strong> anche perché, non dimentichiamolo, i viaggiatori desiderano essere sempre aggiornati su orari e linee di trasporto, su orari e costi dei biglietti di accesso ai musei e su tutte quelle informazioni utili riguardanti il luogo che stanno visitando. L’accesso gratuito ad internet rappresenta quindi una <strong>variabile discriminante nella scelta</strong> del luogo dove alloggiare.</p>
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		<title>Nuove tasse e crisi internazionale: dura la sfida per gli albergatori italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 15:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’aumento delle tasse sta mettendo gli albergatori di fronte ad una violenta crisi economica. Nel giro di pochi mesi molti hotel rischiano di chiudere. Questo è l’allarme lanciato da Federalberghi il cui Presidente, Bernabò Bocca, ha chiesto un piano di emergenza per salvaguardare i lavoratori e le aziende del settore. Nel 2012 Federalberghi ha stimato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’aumento delle tasse sta mettendo gli albergatori di fronte ad una violenta crisi economica. Nel giro di pochi mesi molti hotel rischiano di chiudere. Questo è l’allarme lanciato da Federalberghi il cui Presidente, Bernabò Bocca, ha chiesto un piano di emergenza per salvaguardare i lavoratori e le aziende del settore. Nel 2012 Federalberghi ha stimato che la nuova tassa imposta, l’IMU, è costata agli albergatori l’80% in più rispetto all’ICI. Per l’esattezza, per ognuno dei 34.000 hotel presenti in Italia, l’IMU rappresenta una spesa media di 16.830 euro, equivalenti a circa 523 euro per camera.</p>
<p>L’aumento delle tasse e la riduzione dei ricavi, sommata alle difficoltà riscontrate dalle aziende con il mondo bancario, hanno generato grandi difficoltà spingendo, alle volte, gli imprenditori a gesti estremi. E’ necessario trovare una soluzione il prima possibile per evitare rischi sia per gli imprenditori che per i lavoratori e ciò deve prevedere un coinvolgimento del Parlamento. Commentando la notizia riguardante Edoardo Bongiorno, albergatore di 61 anni che si tolse la vita  a causa della bancarotta, il Membro del Parlamento Raffaele Ranucci ha sottolineato l’importanza del settore turistico nella vita economica italiana. E’ quindi necessario – ha aggiunto il politico – definire delle strategie per riportare l’Italia ai passati livelli di concorrenza europea e mondiali.</p>
<p>A causa della crisi internazionale, che ha duramente colpito anche il settore turistico, le statistiche sono spietate. Nel 2012 sono stati persi 7 millioni di pernottamenti negli hotel italiani, con un conseguente calo di presenze turistiche pari al -2,5%. Il settore turistico ha perso 3 miliardi di euro nel giro di affari e il volume di vendite è sceso del 10%. Il 2012 si è chiuso con una diminuzione del 3% di occupazione nel settore.</p>
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		<title>TripAdvisor acquisisce Tiny Post: è la nuova frontiera della micro pubblicità?</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 10:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giochi di potere più sei potente, più monopolizzi il tuo settore. È quel che succede per una grande realtà nel mondo delle agenzie turistiche come TripAdvisor. La sua distribuzione e le sue strategie promozionali fanno piazza pulita della concorrenza. Fusioni e acquisizioni sono all’ordine del giorno per i grandi marchi, che rispondono unicamente alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giochi di potere più sei potente, più monopolizzi il tuo settore. È quel che succede per una grande realtà nel mondo delle agenzie turistiche come TripAdvisor. La sua distribuzione e le sue strategie promozionali fanno piazza pulita della concorrenza. Fusioni e acquisizioni sono all’ordine del giorno per i grandi marchi, che rispondono unicamente alla logica “pesce grande mangia pesce piccolo”. Una nuova notizia ha scosso la distribuzione online, i social media e il travel 2.0: TripAdvisor ha acquisito Tiny Post.<br />
Tiny Post è una applicazione per smartphone paragonabile al più famoso Instagram. Ci si può chiedere, quindi, cosa porti questa acquisizione da parte di TripAdvisor? Gli esperti dicono che quello che, nelle mani della gente comune, è una divertente applicazione, potrebbe trasformarsi in uno strumento di promozione pervasivo, quando posseduto da qualcosa di vicino a una multinazionale. Come? La risposta è semplice: Tiny Post permette alle persone di aggiungere brevi messaggi alle foto. Foto e testi brevi nelle strategie di promozione e distribuzione del marchio rappresentano l&#8217;equilibrio perfetto per la pubblicità. Ciò significa tante nuove opportunità in termini di recensioni online, guide visive delle mete turistiche, commenti condivisibili sui social network.</p>
<p>Dal punto di vista economico non sono ancora disponibili informazioni circa il costo totale dell’operazione. Quel che è certo è che l&#8217;intero staff di Tiny Post si è trasferito nel quartier generale di TripAdvisor, con grande entusiasmo, come comunicato sul suo account Twitter da Stephen Kaufer, Presidente e Amministratore Delegato di TripAdvisor.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fiavet vince il processo contro Expedia, accusata di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 15:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proporre ai clienti offerte per viaggiare nel modo più economico possibile sembra essere sempre una buona strategia. Questo è quanto avrebbe fatto Expedia, nel 2009 e nel 2010, ma in modo illegale, con la sua campagna ‘offerte voli, nessuna spesa di agenzia’. Expedia avrebbe indotto i clienti a credere che i biglietti di viaggio venduti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proporre ai clienti offerte per viaggiare nel modo più economico possibile sembra essere sempre una buona strategia. Questo è quanto avrebbe fatto Expedia, nel 2009 e nel 2010, ma in modo illegale, con la sua campagna ‘offerte voli, nessuna spesa di agenzia’. Expedia avrebbe indotto i clienti a credere che i biglietti di viaggio venduti tramite il proprio sito fossero acquistati senza alcun costo di intermediazione.</p>
<p>Questo fatto è stato denunciato dalla Fiavet, l&#8217;associazione italiana che riunisce le agenzie di viaggio e tour operator, che ha trascinato in tribunale Expedia con l&#8217;accusa di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale. Il 2 Aprile, il Tribunale di Milano ha dichiarato questa campagna come falsa e lesiva degli interessi delle altre agenzie, perché considerata concorrenza sleale nel mercato, a causa di costi nascosti applicati ai biglietti da Expedia e coperti sotto la voce ‘tasse e spese’ (sentenza n. 4500/2013).</p>
<p>La vittoria legale di Fiavet implica che le accuse siano decisamente fondate. Fortunato Giovannoni, presidente di Fiavet, ha dichiarato: &#8221; Questa pronuncia ci riempie di soddisfazione perché abbiamo conseguito una vittoria che riconosce quello che da sempre perseguiamo: vale a dire la chiarezza delle regole del mercato e il rispetto del lavoro e dell’impegno delle imprese dell’intermediazione. Continueremo a svolgere la nostra funzione di custodi degli interessi legittimi della categoria, monitorando con la necessaria attenzione ogni fenomeno discorsivo del mercato &#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità ingannevole: è questa la fortuna di Tripadvisor?</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Hotel]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti da dove nasce il successo mondiale di Tripadvisor? Vi siete mai chiesti perché il sito più criticato sia però nello stesso tempo anche il più accreditato? Proviamo a capirlo insieme&#8230; Riflettiamoci un secondo, Tripadvisor è riuscito in pochi anni a scalare le classifiche del settore turistico online grazie alla possibilità di programmare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti da dove nasce il successo mondiale di Tripadvisor?</p>
<p>Vi siete mai chiesti perché il sito più criticato sia però nello stesso tempo anche il più accreditato?</p>
<p>Proviamo a capirlo insieme&#8230;</p>
<p>Riflettiamoci un secondo, <a href="http://www.tripadvisor.it/"><strong>Tripadvisor</strong> </a>è riuscito in pochi anni a scalare le classifiche del settore turistico online grazie alla possibilità di programmare in modo completo le proprie vacanze fornendo spunti, ricerche e recensioni, apparentemente trasparenti, su destinazioni, alloggi e ristoranti.</p>
<p>Ma, come è noto, <strong>il boom vero e proprio per la società è arrivato nel 2011</strong> quando è entrata a far parte del colosso statunitense <strong><a href="http://www.expedia.it/">Expedia Inc</a>,</strong> anche definito la più grande società di viaggi on-line di tutto il mondo.<strong> L</strong>e cifre parlano chiaro: con prenotazioni lorde pari a poco meno di <strong>34 miliardi di dollari</strong> nel 2012, con un indice di aumento su base annua del 16%, <strong>Expedia</strong> rappresenta da sola il 3% del totale delle spese per viaggi in tutto il mondo.</p>
<p>Osserviamo però anche l&#8217;andamento del 2012 di <a href="http://www.priceline.com/"><strong>Priceline.com</strong></a><strong><a href="http://www.priceline.com/"> Incorporated</a>, </strong>e come con i suoi <strong>28,5 miliardi di dollari</strong> di prenotazioni ed una previsione di crescita annua del 31% riesca ad essere più che competitiva. Mentre <strong>Orbitz Worldwide</strong><strong> Inc.</strong> rimane il fanalino di coda con poco più di <strong>11,2 miliardi dollari in prenotazioni lorde,</strong> con l&#8217;1% di previsione di diminuzione annua, <strong>Travelocity</strong>, società turistica di proprietà di Sabre Holdings Corporation<strong>,</strong> è stata privatizzata nel 2007 e sostiene di avere prenotazioni lorde annuali per più di 10 miliardi di dollari.</p>
<p>Perché abbiamo parlato di queste quattro corporations? Perché combinando la loro produttività si arriva a coprire circa <strong>l&#8217;8%</strong> della spesa totale di viaggio dell&#8217;intero Globo.</p>
<p>Questa ricerca operata da PhoCusWright e gli esempi sopra elencati rendono lampante che, mentre l&#8217;economia mondiale attraversa periodi di crisi nera, i fornitori di servizi turistici diretti e agenzie di viaggio on-line sono in forte crescita e con loro anche i livello delle prenotazioni operate attraverso dispositivi mobili.</p>
<p>Sbalorditivo non trovate?</p>
<p>Le aziende in questione traggono da tutto ciò vantaggi straordinari come: la possibilità di stabilire relazioni più solide con i clienti attraverso programmi di <strong>fedelizzazione</strong> e, cosa ancora più importante<strong>,</strong> riducendo i costi di distribuzione.</p>
<p>C&#8217;è quindi un rapporto diretto tra la crescita delle prenotazioni online e lo sviluppo dell&#8217;utilizzo di attrezzature mobile che, inevitabilmente<strong>, </strong>portano ad una crescita esponenziale delle spese di pubblicità specifica per promuovere prodotti e servizi turistici.</p>
<p>Ed ecco che il gioco è fatto&#8230; Appare chiaro che la fortuna di <strong>TripAdvisor</strong> sta proprio nella giusta pubblicità, e che la maggior parte delle prenotazioni avvengo proprio grazie all&#8217;utilizzo di campagne create ad hoc grazie a tecniche di advertising create per incrementare lo sviluppo dell&#8217;utilizzo del mobile. E&#8217; quindi evidente che la pubblicità nella sua essenza più classica non avrebbe garantito gli stessi risultati.</p>
<p>Grazie alla <em>Click-Based Advertising</em>, alla <em>Display-Based Advertising</em>, ad abbonamenti e transizioni<strong> TripAdvisor </strong>è riuscita a vincere su tutte sul mercato.</p>
<p>Vi spieghiamo come: la <em>click</em> è la pubblicità basata sul prezzo per ogni click, o su base CPC, con pagamenti da parte di inserzionisti in base al numero di utenti che cliccano su ogni tipo di collegamento, ed è proprio questa la fonte di guadagno più ampia di TA ; il dato da sottolineare è che il cosiddetto <em>&#8220;popolo dei cliccanti&#8221;</em> comprende sia agenzie di viaggio on-line, sia direttamente hotel, compagnie aeree, e le categorie delle vacanze in crociera.</p>
<p><strong>TripAdvisor </strong>ha generato circa<strong> 763 milioni </strong><strong>di</strong><strong> dollari</strong> (aumento su base annua del 20%): il 77% dei ricavi deriva proprio dal meccanismo pubblicitario del click<strong>,</strong> l&#8217;altro 12% dall&#8217;adverting basato sullo schermo ed il restante 11% tramite abbonamenti.</p>
<p>Se mettiamo in relazione <strong>Expedia</strong><strong> e</strong><strong> Priceline</strong> scopriamo che entrambe sono connesse e soprattutto dipendenti da <strong>Tripadvisor</strong> e dalla sua pubblicità, le recensioni infatti sono uno dei fattori più influenti nella riuscita della prenotazione online. L&#8217;unica vera minaccia che potrebbe spodestare <strong>Tripadvisor</strong> dal podio potrebbe essere la nuova strategia di Expedia &amp; Co. di acquistare piattaforme di metaricerca quali <strong>Trivago</strong> e <strong>Kayak</strong> per attirare clienti sia a livello web, sia attraverso dispositivi mobile.</p>
<p>Quando si confrontano le campagne pubblicitarie tra queste aziende vediamo che: Expedia ha generato 131 milioni di dollari (aumento su base annua del 16%),  Orbitz ha generato 58 milioni (6% di aumento) e Priceline poco più di 13 milioni (12% aumento su base annua) . Ad oggi TripAdvisor ha un vantaggio importante nella scala dei valori solo nel 2012 infatti si parla di un fatturato pari a 3,8 volte quello di tutte e tre le società insieme.</p>
<p>In conclusione il colosso delle recensioni online è riuscito a crearsi una propria credibilità che si è rivelata una vera e propria miniera d&#8217;oro attraverso la pubblicità online e ad accordi vincenti come quello stipulato con un altro gigante, Facebook.</p>
<p>Questa volta, possiamo davvero puntare il dito contro un chiarissimo esempio di pubblicità ingannevole? Forse si, perchè  sembra chiaro che il fenomeno Tripadvisor è complicato da combattere.</p>
<p>Ma noi &#8220;nel nostro piccolo ci incazziamo&#8221;!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;alert di Tripadvisor e le ultime posizioni in classifica</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 15:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Booking Online]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Problem]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Parliamo ancora una volta di false recensioni ma, vogliamo puntare l&#8217;attenzione sul metodo che utilizza Tripadvisor per arginare il problema. Il meccanismo di controllo di TA potrebbe sembrare efficace se, davvero controllasse le recensioni e riuscisse a smascherare gli impostori che decidono di affidarsi ad agenzie, oppure che grazie ad account fasulli screditano le strutture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo ancora una volta di false recensioni ma, vogliamo puntare l&#8217;attenzione sul metodo che utilizza <strong><em>Tripadvisor</em> </strong>per arginare il problema.</p>
<p>Il meccanismo di controllo di TA potrebbe sembrare efficace se, davvero controllasse le recensioni e riuscisse a smascherare gli impostori che decidono di affidarsi ad agenzie, oppure che grazie ad account fasulli screditano le strutture del loro stesso territorio.</p>
<p>Purtroppo però è stato appurato che la tecnica di <strong><em>&#8220;alert&#8221;</em> </strong>non funziona proprio così ma, semplicemente si limita ad azzerare ed a degradare nelle ultime posizioni della classifica tutte le strutture nelle quali nota alcune presunte anomalie, come per esempio una serie di recensioni tutte positive inserite a distanza di pochi giorni ecc.</p>
<p>Il vero problema è l&#8217;immediata segnalazione che viene resa pubblica sulla pagina relativa all&#8217;albergo incriminato con un banner inserito in alto a destra, scritto rigorosamente in inglese.</p>
<p>Cosa dobbiamo evincere da tutto ciò? Che TA vuole tutelare i propri affiliati?</p>
<p><em><strong>No</strong></em>, visto che non esiste nessuna documentazione, nessuna <em>&#8220;indagine&#8221;</em> in merito alla segnalazione ma, soltanto la volontà del sito web di segnalare una determinata struttura piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<p>Ancora una volta ci troviamo costretti a ribadire: <strong><em>&#8220;Noi vogliamo dire basta&#8221;</em></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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